Il conflitto
mercoledì 19 Ottobre, 2022
Ucraina, difficoltà a sud per i russi. L’ammissione del generale Sergei Surovikin
di Redazione
La guerra non si arresta e si concentra sul fronte meridionale. Sulla linea di fronte gli aggressori arrancano pur non cessando di colpire obiettivi energetici strategici.

Si continua a combattere in Ucraina. Le truppe di Kiev hanno distrutto numerosi droni kamikaze nella zona di Mykolaiv. Lo ha confermato Vitaly Kim, il governatore della regione: 11 droni sono stati abbattuti dalla difesa aerea mentre un altro è stato colpito dalle truppe della Guardia Nazionale, come riporta Kyev Indipendent.
Sul fronte russo continuano gli attacchi agli impianti energetici. L’azione distruttiva ha compromesso un impianto energetico nell’oblast di Dnipropetrovsk. Molti villaggi sono rimasti senza elettricità. Dal punto di vista energetico le difficoltà sono massime. L’Ucraina vede di giorno in giorno decimarsi il proprio bacino di produzione elettrica con ricadute negative sulle infrastrutture, sulle industrie e soprattutto per la popolazione che vive in contesti rurali già poco serviti dalla rete elettrica.
Significativa la testimonianza del generale Sergei Surovikin, comandante delle forze russe in Ucraina, che ha spiegato come la situazione nella regione meridionale e nella città di Kherson sia “molto difficile”. «Noi (russi) e ucraini siamo un popolo solo. E vogliamo la stessa cosa: che l’Ucraina sia uno stato indipendente dalla Nato e dall’Occidente e amico della Russia. Il nemico è il regime criminale, che sta spingendo i cittadini ucraini a morire, cercando di rompere la nostra linea di difesa»
Il presidente ucraino Zelensky in uno dei suoi ultimi videomessaggi ha dichiarato che il lungo periodo di guerra sta dimostrando al mondo intero come l’Ucraina sia in grado di trovare una risposta a qualsiasi minaccia: «Se agiamo insieme, tutti gli ucraini e i popoli del mondo» ha poi precisato. Con il ringraziamento all’Estonia per aver riconosciuto la Russia come «uno stato sponsor del terrorismo». «Il terrore – ha dichiarato Zelensky – deve ricevere diversi tipi di risposta: sul campo di battaglia, sanzioni e legali. Continueremo il nostro lavoro a tutti i livelli in modo che altri paesi prendano decisioni simili».
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