il caso
mercoledì 26 Febbraio, 2025
di Patrizia Rapposelli
Esercenti e commercianti di Santa Maria, via Cavour e via Orfane preoccupati per la sicurezza: «Ogni giorno assistiamo a episodi di spaccio, tossicodipendenti inquieti e disagi di vario genere. Ci sentiamo insicuri, siamo costretti a chiudere prima alla sera», le parole di Eva Nicolodi, portavoce dei negozianti della zona di Santa Maria Maggiore. Proprio nei giorni scorsi gli imprenditori del centro storico hanno lanciato una petizione per portare i loro timori agli occhi delle forze dell’ordine. E sempre i rappresentanti dei commercianti hanno incontrato il questore e il comandante della polizia locale di Trento, per confrontarsi sul tema della sicurezza in città. «Ci sono state promesse più illuminazioni e videosorveglianza nelle zone sensibili. E ci hanno informato che potrebbe essere impiegato l’esercito in alcune zone della città. Confidiamo che la situazione possa migliorare», Eva riporta la speranza comune di tutti gli esercenti e commercianti. All’incontro c’erano anche il sindaco Franco Ianeselli e il presidente del Consiglio regionale Roberto Paccher.
Spray al peperoncino
Il disagio e la preoccupazione hanno spinto i commercianti e gli esercenti a chiedere aiuto. «Ci stiamo impegnando da tempo per contrastare una situazione dilagante di spaccio di droga e presenza di tossicodipendenti, soprattutto, nella zona limitrofa alla chiesa di Santa Maria — spiegano i commercianti — Nell’ultimo periodo la situazione è peggiorata: se prima si verificavano episodi di spaccio solo nelle ore pomeridiane e serali, ultimamente li vediamo anche durante la mattina. E sono sempre gli stessi i soggetti che creano disagio nel centro». Una situazione di insicurezza generale che danneggia l’economia del capoluogo. «Rischiamo di perdere di attrazione. I nostri clienti stentano a passeggiare in Santa Maria, via Cavour e via Orfane in alcune ore del giorno per timore di incontrare persone poco raccomandate. Evidente il danno economico a noi negozianti, esercenti e ristoratori — continuano— Sono sempre più frequenti episodi di body shaming, violenze e molestie verbali. Tutto questo alimenta un palpabile clima di preoccupazione». Tanto che alcuni imprenditori della zona si sono muniti di spray al peperoncino per difendersi da possibili aggressioni.
Ripreso dalla telecamera
Eva Nicolodi, la portavoce, è negoziante da oltre diciassette anni: «In tutta la mia vita da imprenditrice non mi è mai capitato di vivere queste situazioni di disagio». Eva racconta di aver assistito, pochi giorni fa, fuori dal suo negozio di abbigliamento, in via Cavour, a un episodio critico. «Era pomeriggio e un uomo e una donna sotto l’effetto di sostanze stupefacenti si sono fermate davanti al mio negozio. Hanno iniziato ad alzare la voce e lui ha minacciato di colpire la ragazza con una bottiglia— racconta— Senza pensarci sono corsa fuori, ho preso la donna con me e ci siamo nascoste nel camerino della mia bottega. Sono intervenute le forze dell’ordine e l’ambulanza, ma solo poi ho pensato a quello che poteva accadere a entrambe… Episodi di questo tipo si replicano con frequenza». A dimostrazione anche il video, diventato virale nel web, che immortala un giovane uscire da una grata, a pochi passi dall’Hotel Accademia. Le riprese fatte da una finestra del centro vedono un uomo che si nasconde in un tombino ed esce con una busta per poi dileguarsi nel buio della notte.
Il centro storico nel mirino
I commercianti e gli esercenti avanzano delle richieste alle forze politiche. Primo tra tutti chiedono di istituire un patto di collaborazione tra forze dell’ordine ed esercenti: « E’ necessario un rafforzamento della sorveglianza dalle 18 alle 20, l’incremento di impianti di video sorveglianza, nonché degli apparati di illuminazione notturna presenti sul territorio.
Vagliare l’istituzione di una zona rossa— spiegano ancora— Chiediamo di installare fari con sensore di movimento sul lato nord della chiesa di Santa Maria, così da scoraggiare ed impedire il proliferare della criminalità».
Intanto ieri sono arrivati impegni istituzionali: «Ci hanno assicurato un rafforzamento dell’impianto di illuminazione e di videosorveglianza nelle zone sensibili. Si sono dimostrati tutti disponibili a risolvere la situazione, anche il sindaco.
Ma la preoccupazione è tanta», conclude la portavoce dei commercianti.