L'evento

venerdì 28 Febbraio, 2025

«Ri-generare la Democrazia»: Campobase riflette sul futuro della politica. Sabato primo marzo esperienze a confronto

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La crisi della rappresentanza in un forum di discussione. Appuntamento sabato primo marzo, alle ore 9.30 in Sala in Cooperazione a Trento

Sabato primo marzo, a partire dalle ore 9.30, presso la Sala inCooperazione di Trento (via Segantini 10), si terrà l’iniziativa, promossa da Campobase Trentino, dal titolo «Crisi della democrazia e della rappresentanza». Un appuntamento che si inserisce in una prospettiva di respiro nazionale, pensato per favorire il confronto tra diverse realtà politiche e civiche, accomunate dall’obiettivo di riportare al centro la «buona politica» e la partecipazione dei cittadini.

La conferenza stampa di presentazione ha visto la partecipazione di Chiara Maule, che ha ricordato come il 4 marzo segnerà il secondo anniversario di vita di Campobase come partito: «L’iniziativa del 1 marzo rappresenta un’occasione per guardare avanti, non indietro, per pensare insieme al futuro. Siamo nati come movimento civico e siamo espressione del nostro territorio, ma non ci fermiamo a una visione locale: la nostra Provincia, la nostra Regione, sono parte di un contesto nazionale ed europeo più ampio. Vogliamo offrire una nuova prospettiva politica, fondata sulle relazioni, sulla partecipazione delle persone e su una sana collaborazione tra le diverse realtà. Il nostro motto è “distinti ma non soli”: costruire un’alternativa politica passa necessariamente dall’unione di forze diverse. Con Alleanza Democratica Autonomista (ADA), ad esempio, si rafforza la volontà di proporre un percorso condiviso e inclusivo, che si sta radicando sempre più nel territorio trentino».

In quest’ottica si inserisce questa giornata di confronto a più voci. Ad aprire il primo panel, alle 9.30 – “Crisi della democrazia e della rappresentanza”, dopo l’intervento introduttivo di Chiara Maule (Segretaria Politica di Campobase), prenderà la parola Francesco Russo, coordinatore della Rete di Trieste, il movimento che oggi riunisce già quasi un migliaio di amministratori e appassionati, che si riconoscono in un modo diverso di fare politica, non in senso strettamente partitico, ma nell’ottica di un servizio alla comunità. Seguiranno poi gli interventi di Cristina De Luca (Presidente del CSV Lazio) e Lorenzo Dellai (già Presidente della Provincia autonoma di Trento). Alle 10.30 “Lo spazio politico che non si vede dall’alto, ma si vive dal basso” vedrà i contributi di Alberto Felice De Toni (Sindaco di Udine), Filippo Maria Tripoli (Sindaco di Bagheria – PA), Elena Apollonio (Consigliera comunale Torino), Michele Alinovi (Presidente del Consiglio Comunale di Parma), Martina Ferrai (Consigliera comunale e candidata Sindaca a Borgo Valsugana) e Andrea Casolari (Consigliere comunale Merano – BZ). Ultimo panel, alle 11.30 – “Esperienze a confronto”, che vedrà un dialogo tra esperienze diverse di ambito nazionale. Interverranno Paolo Ciani (Deputato, Segretario di Democrazia solidale), Enrico Borghi (Senatore della Repubblica), Giuseppe De Mita (Coordinatore “Base Popolare”), Domenico Galbiati (“Insieme”) e Marcello Carli (Campobase Trentino). Le conclusioni saranno a cura di Ernesto Maria Ruffini, avvocato, già Direttore di Equitalia e dell’Agenzie delle Entrate, che da anni si impegna, scrive e partecipa a incontri pubblici su ciò che unisce, come la Costituzione e l’uguaglianza.

Nella presentazione Paolo Piccoli ha sottolineato il ruolo del popolarismo e del riformismo, distanti dai populismi e dalle polarizzazioni di destra o sinistra: «Il nostro metodo politico è improntato a serietà, pragmatismo e buon senso. La moderazione non è un ripiegamento dagli ideali, bensì la via per ricostruire una politica che risponda davvero ai bisogni dei cittadini. Siamo un movimento nato dal basso, che punta a ridare senso alla buona politica, quella capace di ascoltare e coinvolgere le persone. Eventi come quello del 1° marzo sono fondamentali proprio per confrontarsi, conoscersi e immaginare insieme un futuro migliore».

L’obiettivo è dunque quello di delineare un nuovo modo di “fare politica”, in grado di valorizzare l’esperienza locale come punto di partenza per una proposta più ampia, che metta in rete realtà diverse e promuova una progettualità inclusiva e partecipata.
Campobase Trentino, attraverso questo appuntamento, intende promuovere un modello di politica in cui il dialogo e la collaborazione prevalgano sulle divisioni, rendendo i cittadini protagonisti di un percorso di sviluppo e innovazione. Questo evento, aperto a tutti, sarà dunque un momento di riflessione collettiva e un invito a contribuire attivamente alla costruzione di una visione condivisa.
Appuntamento dunque al 1 marzo, alle ore 9.30 in Sala in Cooperazione a Trento.