Giustizia

giovedì 3 Aprile, 2025

Caldonazzo, una perizia cinematica per ricostruire la responsabilità dell’incidente in cui morì Luigi Carlin

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La perizia verrà svolta nella forma dell’incidente probatorio, per capire cosa sia successo e chiarire se vi sia stato un impatto tra i due mezzi, auto e moto, se un concorso

Una perizia cinematica per ricostruire le esatte dinamiche e responsabilità dell’incidente che il 25 agosto 2024 a Caldonazzo è costato la vita al motociclista Luigi Carlin, 70 enne del posto. A disporla il giudice per le indagini preliminari Enrico Borrelli che ieri ha conferito l’incarico all’ingegnere meccanico Cosimo Bortolan.

L’automobilista, un 45enne trevigiano indagato per omicidio stradale, si avvarrà di un suo consulente di parte così come i familiari della vittima, e cioè la moglie Wilma, la figlia Moyra (presente ieri in aula), la sorella Anna Maria e due nipoti, assistiti dagli avvocati Giuliano Valer, Monica Carlin e Cristina Postai. Passaggio fondamentale, la perizia, che verrà svolta nella forma dell’incidente probatorio, per capire cosa sia successo e chiarire se vi sia stato un impatto tra i due mezzi, auto e moto, se un concorso.

Il pensionato, ex idraulico originario di Pergine Valsugana, quella domenica stava raggiungendo il bar della figlia, lo Smile sulla spiaggia di Valcanover. In sella alla sua Harley Davidson stava percorrendo la strada provinciale 1 che costeggia il lago di Caldonazzo ed era a poche centinaia di metri dalla sua destinazione. Alle 12.20 circa la tragedia che ha coinvolto l’auto, una Bmw con una famiglia a bordo. A quanto ricostruito l’utilitaria si stava immettendo sulla provinciale all’altezza di Valcanover, uscendo da via Mezzolago, strada laterale.