il dibattito de il T

giovedì 3 Aprile, 2025

Giovani, economia e frazioni: le ricette dei candidati di Avio. E sul parcheggio a Sabbionara è scontro

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Quattro proposte per le elezioni: confronto serrato di fronte a trecento persone. Secchi: «Il progetto a raso era già pronto». Fracchetti: «Ricostruzione falsa». Pilati: «Volontari, sportello di comunità». Zampedri: «Biblioteca, nuova sede»

Un Comune che è già la porta d’accesso sud al Trentino, in una posizione geografica privilegiata, a metà strada tra Trento e Verona, ma che può e deve diventare più centrale all’interno delle dinamiche del territorio lagarino e non solo. Su questo aspetto, anche se con declinazioni differenti, si sono detti concordi tutti e quattro i candidati alla carica di primo cittadino di Avio alle elezioni del prossimo 4 maggio. Ieri sera ad Avio, in un teatro affollato da circa trecento persone, è partito il tour elettorale de il T quotidiano, che nelle prossime settimane attraverserà il Trentino per dare spazio ai candidati alle comunali di presentare i propri programmi elettorali e la propria visione futura del territorio.

Sul palco, introdotti dal direttore de il T Simone Casalini e moderati dalla redattrice Denise Rocca, c’erano i quattro candidati: il sindaco uscente I vano Fracchetti, sostenuto dalle liste Lega Avio Salvini, Ivano Fracchetti sindaco, La civica per il buon governo di Avio e Avio di centro; Marco Pilati, sostenuto dal gruppo Autonomisti e civici per Avio e frazioni; l’ ex sindaco Federico Secchi, che si ripresenta con la Civica Secchi sindaco, Cuore autonomista per Secchi sindaco, Progetto Comune lista civica e Siamo Avio; e infine Tullio Zampedri con la lista Avio per tutti. Un’anomalia nel panorama trentino, con più della metà dei Comuni al voto che vedranno sulla scheda elettorale un solo candidato. Non così ad Avio dove il dibattito elettorale è entrato ieri nel vivo.

Una posizione strategica
«La nostra posizione geografica – ha esordito il sindaco uscente Fracchetti – ci offre un’opportunità unica per alleanze strategiche sia in termini economici sia culturali. Possiamo e dobbiamo attrarre più visitatori e investitori che rafforzino l’identità della nostra comunità. Già in questo mandato abbiamo intensificato i rapporti con il territorio veneto attraverso varie manifestazioni sportive, penso per esempio al trofeo del Baldo». «Il nostro territorio è caratterizzato da sentinelle di pietra che fin dal Settecento hanno segnato i confini sulle nostre montagne – ha ricordato – Pilati –: se eletti, il nostro obiettivo sarà tutelarle questi cippi, sistemandoli dove necessario e valorizzandoli attraverso la creazione di trekking che possano facilitarne la conoscenza anche dal punto di vista turistico».

Per l’ex sindaco Secchi, nei prossimi anni Avio dovrà invece riscoprire il proprio ruolo di leader all’interno della Vallagarina. «Quando all’inizio degli anni Duemila si parlava di quelle che sarebbero diventate le Comunità di valle, proprio qui si propose di ragionare come Quattro Vicariati – ha ricordato Secchi –. Sembrava un’ipotesi troppo drastica e venne quindi accantonata per essere raccolta da altri, penso in particolare alla Magnifica comunità degli Altipiani cimbri che si staccò dall’allora comprensorio della Vallagarina. Ecco, è giunto il momento di riscoprire e rafforzare la nostra identità, rafforzando i rapporti con Ala, Brentonico e Mori, magari inventandoci anche un brand che rilanci in chiave turistica questa comunità». Una visione più critica rispetto alla situazione attuale aviense è stata quella di Zampedri: «Oggi Avio è prevalentemente una zona di transito, non perché non offra stimoli e occasioni, ma perché sono sconosciute ai più. In pochissimi per esempio conoscono la parte aviense del monte Baldo. Anche il castello in questo momento vive di un turismo mordi e fuggi, che non si ripercuote sul resto della comunità».

Scontro sul parcheggio
Il confronto elettorale si è ben presto accesso sulla mancata realizzazione del parcheggio di Sabbionara, tra via Castelbarco e via Massa sull’area ex Angelini. A sollevare il tema è stato Pilati, secondo cui la sua realizzazione dovrebbe essere il primo provvedimento da sindaco: «Avevamo la disponibilità di un lotto concesso al Comune gratuitamente, doveva essere la priorità della Giunta Fracchetti per liberare la piazza di Sabbionara. Questa Giunta invece, con una variazione di bilancio da 1,7 milioni di euro si è incanalata in un iter ubranistico e amministrativo lunghissimo che di fatto non ha portato a nulla». «Il parcheggio a raso da 49 posti era già previsto quando ero sindaco io – ha voluto precisare Secchi –: la progettazione c’è, basta partire con i lavori». «Volevo parlare del mio programma, ma qui qualcuno mente sapendo di mentire – è sbottato a quel punto il sindaco Fracchetti –. Il progetto era stato inserito ancora nel 2014 dall’allora sindaco Borghetti, peccato che poi la Giunta Secchi non abbia dato seguito alla progettazione eliminando il capitolo di spesa dal bilancio 2016, respingendo persino la mozione della minoranza che invitava a non cestinare il lavoro fatto.

Si è preferito invece abbandonare il progetto e ipotizzare un parcheggio interrato in un’altra zona, vicino alla scuola elementare. Una volta eletti ci siamo subito attivati per reinseire nel Documento unico di programmazione il parcheggio ex Angelini. Nel frattempo è però emersa la necessità di allargare la strada, ora finalmente siamo in una fase avanzata della progettazione. Non è affatto vero dunque che non è stato fatto nulla: quando siamo arrivati nel 2020 in quell’area erano parcheggiate le pecore». «Forse nell’agitazione ha preso il foglio sbagliato da cui leggere – ha poi rincarato la dose Secchi –: la vicenda non è andata come la racconta Fracchetti». La questione, rimasta in sospeso, continuerà probabilmente a far discutere per tutta la campagna elettorale.

Agricoltura, croce e delizia
Dal pubblico è arrivata invece una domanda ai candidati su come conciliare le esigenze di agricoltura e sostenibilità ambientale, legata in particolare all’utilizzo dei pesticidi. Tutti e quattro i candidati hanno subito chiarito come il comparto agricolo sia fondamentale per l’economia aviense: «È l’azienda più grande che abbiamo sul territorio», ha tagliato corto Fracchetti, secondo cui il lavoro degli agricoltori «va difeso e portato avanti senza ostacoli. Quest’anno la nostra è stata la cantina più premiata d’Italia, comincia a prendere piede anche l’agricoltura biologica e questo è un vantaggio per tutti». Una visione, a differenza del parcheggio di Sabbionaria, simile a quella di Secchi, per cui «Avio è ancora una comunità fieramente agricola. Gli agricoltori sono i giardinieri del terittorio e il loro lavoro non va demonizzato». Uno dei primi provvedimenti di Secchi, qualora dovesse essere rieletto, sarebbe inoltre il ripristino di Agrifest, manifestazione capace di «mettere in piazza l’orgoglio dell’essere ancora contadini». Per Zampedri, infine, il ruolo del Comune dovrebbe comunque essere anche quello di cerniera tra il mondo agricolo e imprenditoriale, aiutando a diversificare l’economia. Una proposta specifica è arrivata invece da Pilati secondo cui anche ad Avio potrebbe essere installato un impianto per il lavaggio dei mezzi agricoli come già avvenuto in Rotaliana che aiuterebbe a evitare la dispersione di sostanze chimiche a terra. Sempre nell’ottica di una maggior sostenibilità, Pilati ha proposto anche la realizzazione di un impianto a biogas per lo smaltimento dei reflui zootecnici e l’installazione di pannelli fotovoltaici in ambito agricolo.

Autostrada e inquinamento
Domanda arrivata dai cittadini anche quella sul rapporto con l’autostrada, arteria stradale fondamentale per collegare Avio a Trento e Verona ma anche fonte di inquinamento. Secchi e Fracchetti hanno spiegato ai cittadini come su questo fronte l’amministrazione comunale abbia poca voce in capitolo. La necessità di intervenire è stata invece sottolineata dagli altri due candidati. Pilati ha parlato di «inquinamento acustico insopportabile di notte» e assicurato che, se eletto, chiederà subito ad A22 anche per tramite della Provincia l’installazione di maggiori barriere anti-rumore. Zampedri invece ha portato l’esempio di un progetto esecutivo relativo all’A4 dov’è stata prevista la piantumazione di alcune aree con specie in grado di mitigare sia l’impatto acustico dei mezzi sia di ridurre l’inquinamento da polveri sottili. «Non sarà un intervento risolutivo, ma sicuramente aiuterebbe a migliorare la situazione».

Commercio da sostenere
Grande attenzione anche al commercio che soffre. «Possiamo solo invitare gli aviensi – ha detto Fracchetti – a fare la spesa ad Avio, ma sappiamo che i centri commerciali di cui siamo circondati fanno gola». «Serve il massimo supporto con qualche provvedimento di incentivo e di aiuto – ha aggiunto Pilati che ha detto di aver più volte chiesto in Consiglio comunale la riduzione di Imis e Tari ––. Certo sarebbe meglio evitare di fare i lavori pubblici come sono stati fatti di recente in via Venezia: così si penalizzano ulteriormente. Dovevano durare pochi mesi, invece siamo andati all’anno». Zampedri ha proposto inoltre di spostare il mercato in piazza Roma e di valorizzare la salita al maniero per portare i turisti in paese.

Giovani e anziani
Infine il dibattito si è concentrato sui servizi offerti a tutte le fasce della popolazione e sulle strutture presenti o assenti. «C’è la biblioteca – ha ricordato Zampedri – da valorizzare e sviluppare anche pensando a una nuova sede. Questa struttura deve diventare il centro delle attività, non solo un luogo dedicato alla lettura». Di realizzazione di un «polo sanitario» ha parlato invece Pilati: «Di fronte a una popolazione sempre più anziana servono servizi adeguati e innovativi. La nostra proposta è quella di realizzare un polo sanitario a casa Angelini, in via Venezia, attualmente in vendita. Se la Provincia ci sostenesse nell’acquisto, potremmo portare qui ambulatori medici, pediatrici, un servizio infermieristico e un ufficio del servizio sociale». Infine i giovani, su cui continuare a investire: dall’oratorio al piano giovani Ambra. Un punto, questo, su cui ha insistito in particolare il sindaco Fracchetti, mentre Secchi ha parlato di famiglie e della possibilità di tornare a erogare buoni i pannolini.