Oriente
lunedì 28 Novembre, 2022
Cina, esplode la protesta: «Vogliamo votare, vogliamo una stampa libera»
di Redazione
Continuano le proteste in Cina contro la politica «zero-Covid» e i lockdown imposti dal governo, ma anche contro le condizioni generali e l’assenza di libertà nel paese. Nelle immagini le manifestazioni a Pechino, Chengdu e Shanghai, dove i cittadini hanno chiesto libertà di stampa e la possibilità di votare. Le scintilla delle proteste è scoppiata presso il mega impianto della Foxconn, la «iPhone City» che assembla il 70% degli smartphone di Apple. Il dissenso è poi aumentato dopo un incendio mortale in un appartamento a Urumqi, capitale dello Xinjiang, che ha fatto crescere le perplessità sulle misure rigide ancora applicate in Cina ed è stato il catalizzatore del malessere generale della popolazione contro il governo di Pechino
La guerra dei dazi
Trump, il giorno dei dazi. L'Unione Europea pronta alla ritorsione
di Redazione
Von der Leyen: «Non abbiamo iniziato noi questo scontro, pronti a reagire». Urso: serve cautela, rischiamo di farci male. Tajani: già molte aziende sono crollate in Borsa. Weber (Ppe): dove sono gli amici di Trump?
La guerra dei dazi
Trump, il giorno dei Dazi, in Trentino colpito indotto da 3.000 addetti. Delladio: «Serve una trattativa»
di Francesco Terreri
In ballo 100 milioni di export diretto più quello indiretto. Il presidente di Confindustria: nuova mazzata dopo la crisi tedesca, rischia di penalizzare l’economia globale