sci alpinismo

venerdì 4 Aprile, 2025

Federica Brignone, drammatica caduta in Val di Fassa: frattura tibia-perone. Olimpiadi a rischio

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L’incidente durante i Campionati italiani a poche settimane dalla vittoria in Cdm. In serata l’operazione. Il medico: «Infortunio impegnativo»

Dovevano essere una festa, ce lo aveva detto lei stessa nell’intervista pubblicata ieri sul nostro giornale, questi campionati italiani in Val di Fassa per Federica Brignone. E invece è successo quello che mai vorresti vedere ma che in uno sport come lo sci, che riempie le porte girevoli delle infermerie, purtroppo fa parte del gioco. La trentaquattrenne fuoriclasse valdostana, al comando dopo la prima manche del gigante tricolore sulla pista Mediolanum dell’Alpe Lusia, è incappata in una brutta caduta nella seconda, impattando con il braccio destro contro un palo che l’ha poi fatta scivolare via in brusca rotazione. Subito si è capito che sarebbe stato qualcosa di serio; immediatamente soccorsa, la vincitrice della Coppa del Mondo è stata trasportata in elicottero all’ospedale Santa Chiara di Trento dove gli accertamenti hanno confermato i timori: la Tac non ha lasciato scampo evidenziando la frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra. L’operazione è stata effettuata già in serata. «La frattura è impegnativa, l’osso si è rotto in modo significativo. Fortunatamente Federica non ha mai subito infortuni gravi. Abbiamo deciso di operare subito, la durata dell’intervento sarà di 90-100 minuti. I tempi di recupero? Da valutare. I Giochi a rischio? Non possiamo dirlo» le parole del presidente della Commissione Medica Fisi Andrea Panzeri.
L’incidente arriva a pochi giorni dal trionfo di Sun Valley che l’ha vista alzare la grande sfera di cristallo, la seconda della carriera, e le due coppe di specialità in discesa e gigante. Una mazzata tremenda per Federica: pochi giorni dopo aver vinto la Coppa del Mondo per la seconda volta, questi campionati italiani avrebbero dovuto essere la chiosa su una stagione memorabile, prima di mettersi subito al lavoro con i test dei materiali per preparare la prossima, la più attesa, che sarà ovviamente focalizzata sulle Olimpiadi in casa a caccia di quella medaglia d’oro che sarebbe la ciliegina su una carriera leggendaria. Ora, inevitabilmente, i programmi cambieranno radicalmente mettendo come primo obiettivo il pieno recupero postoperatorio da questo terribile infortunio. Certo, essendo ad aprile, il tempo per recuperare c’è tutto (la prossima annata partirà come da tradizione tra oltre sei mesi all’ultimo weekend di ottobre dal ghiacciaio del Rettenbach a Sölden), ma la botta è davvero tremenda. Già a dicembre del 2012 Federica Brignone era stata operata per l’asportazione voluminosa di una cisti tendinea che si trovava sul tibiale posteriore, all’altezza del malleolo, della caviglia destra. Rientrò alle gare al via della stagione successiva. Questo è certamente un infortunio molto più serio, ma dalla sua la Tigre ha il carattere. Passato lo sconforto delle prime ore, crescerà giorno dopo giorno, perché questa è la forza, oltre alle sue sconfinate doti tecniche, di una fuoriclasse pura come Federica Brignone. Lei sa bene come lo sci sia uno sport tanto affascinate quanto crudele, uno sport che dà e toglie, dove si cade e ci si rialza. Passata la bufera, la ritroveremo sorridente e solare. Ne siamo certi. In una giornataccia così, il dovere di cronaca ci impone raccontare le gare di questi campionati italiani: Ilaria Ghisalberti ha conquistato il primo titolo italiano assoluto della carriera, vincendo il gigante davanti a Lara Della Mea e Asja Zenere; solo quinta Marta Bassino, a conferma di una stagione in ribasso. In campo maschile, Giovanni Franzoni è salito sul gradino più alto del podio del superG imponendosi sulla pista La VolatA a Passo San Pellegrino davanti a Nicolò Molteni e Florian Schieder; ottavo posto per uno scarico Dominik Paris, mentre Christof Innerhofer, fresco del titolo appena conquistato in discesa, non ha completato la prova. Oggi saranno assegnati i titoli del superG femminile e del gigante maschile. Il pensiero e un grosso «in bocca al lupo» vanno però a Federica Brignone, la Tigre ferita che si rialzerà e tornerà a ruggire. Perché andrà così, abbiate Fede.