La kermesse
mercoledì 2 Aprile, 2025
Festival dell’Economia, 6 premi Nobel e 16 ministri per l’edizione numero 20
di Redazione
Svelato il tema di quest'anno: «Rischi e scelte fatali. L’Europa al bivio»

Sarà un’edizione speciale quella che dal 22 al 25 maggio 2025 festeggerà il 20esimo anniversario del Festival dell’Economia di Trento, una manifestazione che negli anni è cresciuta e ha saputo rinnovarsi, anche grazie alla nuova formula ideata dal Gruppo 24 ORE insieme a Trentino Marketing nel ruolo di organizzatori per conto della Provincia Autonoma di Trento e con il contributo del Comune di Trento e dell’Università di Trento. Una formula vincente che ha portato il «popolo dello scoiattolo» a crescere in modo straordinario arrivando a oltre 100.000 presenze in tre anni.
A rendere ancora più preziosa l’edizione del ventennale del Festival, si aggiunge il fatto che quest’anno Trento terrà a battesimo anche la prima delle iniziative ideate per festeggiare i 160 anni de Il Sole 24 Ore, che culmineranno a novembre. Non poteva che essere la città del Festival dell’Economia a dare il via ai festeggiamenti del quotidiano economico finanziario più longevo d’Italia, nato nel 1865 con la testata Il Sole. Due le mostre nel capoluogo trentino che omaggeranno gli anniversari del Festival e del Sole 24 Ore, insieme a tante altre iniziative che coinvolgeranno il pubblico della manifestazione.
Per l’occasione, il Festival 2025 sarà preceduto da una speciale anteprima: sabato 12 aprile, sul palco del Teatro Sociale, interverrà il Governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta per un incontro speciale dedicato agli studenti delle scuole secondarie e dell’Università. A intervistarlo, insieme al Direttore del Sole 24 Ore, Fabio Tamburini, saranno 10 giovani studenti. La mattina stessa verrà inaugurata presso Fondazione Caritro la mostra «L’avventura della moneta: dall’oro al digitale» realizzata in collaborazione con il MUDEM – Museo della moneta della Banca d’Italia, visitabile dal 12 aprile al 25 maggio 2025.
L’anteprima permetterà di iniziare a riflettere sul tema che farà da filo conduttore dell’edizione 2025 del Festival: «Rischi e scelte fatali. L’Europa al bivio». Un tema di stringente attualità, scelto dall’Advisory Board della manifestazione, presieduto dal Direttore del Sole 24 Ore e presidente del Comitato Scientifico Fabio Tamburini e composto da Elena Beccalli, Marco Fortis, Paolo Magri, Emma Marcegaglia, Giulio Sapelli, Giulio Tremonti.
Un titolo emblematico che oggi può sembrare scontato ma che a novembre, quando è stato scelto all’indomani delle elezioni negli USA, ha saputo fotografare subito la situazione a cui l’Europa era destinata ad andare incontro con la Presidenza Trump e che oggi è sotto gli occhi di tutti. Un’Europa in crisi di leadership, sempre più schiacciata dalla nuova politica economica degli Stati Uniti e bloccata dalla propria governance e burocrazia, che deve ritrovare se stessa affrontando rischi importanti e scelte determinanti.
«Rischi fatali, perché sono in gioco equilibri da cui dipende il futuro dell’uomo e tutto ciò senza livelli di consapevolezza e conoscenza adeguati. Scelte fatali, perché sono tanti i crocevia da attraversare ed è fondamentale di volta in volta imboccare la strada giusta» spiega il direttore Fabio Tamburini.
I fronti aperti su cui confrontarsi sono infatti numerosi: i rapporti di forza tra i continenti, il ruolo dell’Europa tra i nuovi imperialismi, il dilemma tra protezionismo o libero mercato, la montagna di debito pubblico che minaccia di travolgere gli Stati, i rebus dell’intelligenza artificiale e la richiesta di energia in quantità crescenti, settori in cui l’Europa sconta un ritardo epocale, l’importanza dei dati già in mano alle Big Tech americane, e ancora la strategia europea per affrontare il disastro climatico e la transizione verde, i nodi dell’energia e del lavoro, l’inverno demografico e la fuga dei talenti.
Temi che a Trento verranno affrontati con il contributo delle menti più brillanti del panorama accademico nazionale ed internazionale (107), economisti (45) e Premi Nobel (6), rappresentanti delle istituzioni (66) e della business community economica e finanziaria (61), con un unico criterio: quello del confronto sano e della dialettica, del ragionamento e dell’argomentazione, del dibattito aperto e senza pregiudizi, dando spazio e voce – per la prima volta anche sul palco – ai giovani.
È questa, infatti, una delle grandi novità dell’edizione 2025 del Festival: grazie all’iniziativa «Le voci del domani» promossa dal Comitato Scientifico del Festival e dal comitato organizzatore del Fuori Festival, gli studenti universitari avranno la possibilità di proporsi come autori di un panel o speaker di alcune tavole rotonde del Festival e i giovani dai 16 ai 26 anni potranno intervenire come speaker al Fuori Festival, il palinsesto ideato quattro anni fa dal Gruppo 24 ORE per avvicinare all’economia e ai grandi temi dell’attualità il pubblico più ampio e trasversale dei giovani e delle famiglie.
Il Fuori Festival propone per l’edizione 2025 un palinsesto ancora più ricco di eventi, laboratori e dibattiti per coinvolgere un pubblico di tutte le età: talk con social talent, artisti, divulgatori che parlano il linguaggio dei giovani per i giovani, appuntamenti dedicati all’economia sociale, attività di formazione e incontri verticali dedicati al mondo del lavoro, al benessere, alla salute e alla sostenibilità, laboratori didattici per i più piccoli. Fitta anche la programmazione dedicata all’intrattenimento serale per tutti i gusti con concerti di musica classica – un nome su tutti Uto Ughi – e leggera con alcuni dei cantanti più amati dal pubblico e anche giovani talenti, spettacoli teatrali tra ironia e comicità.
Confermati anche «Economie dei Territori», la serie di appuntamenti che dà voce alle imprese e istituzioni locali in un format di approfondimento delle realtà territoriali, gli «Incontri con l’autore» con le presentazioni di libri in diversi punti della città e le dirette-evento di Radio 24 in piazza Cesare Battisti che animeranno le quattro giornate. Diverse e numerose anche le attrazioni artistico culturali che offrirà la città di Trento, la mostra dello Studio d’arte Andromeda «Sorrisi dal mondo». Tornerà in Piazza Duomo, infine, la Libreria del Festival curata dall’Associazione librai del Trentino.
Un mix di eventi studiato per dare vita a una manifestazione capace di unire l’anima accademica all’economia reale, l’economia dei territori a quella globale
Iniziative che porteranno a Trento oltre 650 relatori in più di 300 eventi in quattro giorni. Una formula ormai collaudata quellaa firma del Gruppo 24 ORE e del Sistema Trentino che, forte del record di presenze di relatori prestigiosi e della straordinaria adesione di pubblico in loco (oltre 40.000 partecipanti in 4 giorni nel 2024) e online (oltre 600.000 utenti in diretta streaming sul sito del Festival e sui canali del Sole 24 Ore nel 2024) registrati negli ultimi tre anni, ha ottenuto il rinnovo della gestione del Festival anche nel triennio 2025-2027.
Ha, infatti, convinto tutti il format dell’evento diffuso in tutta la città di Trento, capace d’intrecciare bisogni e opportunità di imprese, istituzioni, giovani e famiglie attraverso un palinsesto che, accanto agli appuntamenti tradizionali del Festival, propone una nutrita agenda d’iniziative rivolte ad un pubblico ampio e trasversale, con un occhio di riguardo sempre più importante alle esigenze di giovani e giovanissimi. È fitto, infatti, il programma di eventi all’interno sia del Festival sia del Fuori Festival dedicati agli studenti delle scuole superiori trentine e agli studenti universitari provenienti da tutta Italia.
Il Festival e il Fuori Festival 2025 saranno ancora più inclusivi e aperti al pubblico di tutte le età. Un’apertura e inclusione che passa anche attraverso l’attenzione che gli organizzatori del nuovo format del Festival hanno posto, fin dalla prima edizione 2022, alla Gender equality, impegnandosi anno dopo anno a equilibrare la presenza di genere all’interno dei panel dei relatori delle quattro giornate. Quest’anno la presenza femminile tra gli speaker si attesta intorno al 31% mentre nel 2022 era al 27%.
I format e i filoni del Festival
Il palinsesto della manifestazione prevede numerosi appuntamenti, anche quest’anno contraddistinti da diversi format editoriali. Ognuna delle quattro giornate inizierà alle 9:30 con l’alternarsi di Keynote Speech, Dialoghi e Panel.
Gli ospiti che si alterneranno a Trento saranno coinvolti in analisi, riflessioni e dibattiti su 11 filoni in cui verrà declinato il tema dell’edizione 2025: Geopolitica, Intelligenza Artificiale, Energia, Economia dello spazio, Sostenibilità, Saluite Sanità, Sviluppo Economico, Demografia, Protezionismo e Libero Mercato, Giovani e lavoro, Fisco e Bilanci.
I Protagonisti
Il Programma è ricco di un parterre d’eccezione, dove spiccano 6 Premi Nobel. Appena ‘laureati’ nell’ultima edizione del premio svedese, interverranno a Trento i due Premi Nobel per l’economia 2024 (insieme a Simon Johnson) per gli studi su come le istituzioni si formano e impattano sulla prosperità: l’economista britannico James A. Robinson, che affronterà il tema “Innovazione, politica e sviluppo economico”, e il Professore di economia al MIT di Boston Daron Acemoglu, che analizzerà “La lotta infinita tra potere e progresso”.
Tornano poi al Festival di Trento James Heckman, Premio Nobel per l’Economia 2000 (insieme a Daniel McFadden) per i suoi contributi allo “sviluppo della teoria e dei metodi per l’analisi di campioni selettivi”, che interverrà sul tema “Il declino della fertilità in Italia e nel mondo”; Michael Spence, Professor Emeritus of Management and Former Dean in the Graduate School of Business alla Stanford University e Premio Nobel per l’Economia 2001 (con Stiglitz e Akerlof) per le analisi dei mercati con informazione asimmetrica, che spiegherà “Perché la Germania si è fermata e come far ripartire la crescita (non solo in Germania)”; Edmund Phelps, Premio Nobel per l’economia 2006 per la sua analisi delle relazioni intertemporali della politica macroeconomica, considerato capostipite dei neokeynesiani, che analizzerà le sue alleanze e le sue differenze con Jean Paul Fitoussi, l’economista francese scomparso nel 2022 a cui il Festival dedica ogni anno un seminario per continuare a diffondere il suo pensiero. Il popolo dello scoiattolo ritroverà anche Tawakkol Karman, Premio Nobel per la Pace 2011 per la sua lotta non violenta per la democrazia e la sua difesa dei diritti delle donne nello Yemen, fondatrice della Tawakkol Karman International Foundation, che interverrà in un dialogo con Padre Enzo Fortunato, presidente del pontificio comitato per la giornata mondiale dei bambini, intitolato “Il futuro sono loro, i bambini”.
L’intervento di apertura della Cerimonia inaugurale del Festival, giovedì 22 maggio alle 18.00, sarà a cura del Card. Gianfranco Ravasi, Presidente Emerito del Pontificio Consiglio della Cultura, in dialogo con l’analista politica del Sole 24 Ore Lina Palmerini, mentre la chiusura del Festival domenica 25 maggio sarà affidata al Presidente di Confindustria Emanuele Orsini, intervistato dal Direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini.
Tra i filoni della 20esima edizione del Festival dedicati ad analizzare le scelte e i rischi dell’Europa, protagonista sarà la geopolitica. Su questo fronte confermata la collaborazione con ISPI-Istituto per gli studi di politica internazionale con cinque panel intitolati “L’ora della verità” e dedicati a Europa, Trump, Cina, Medio Oriente e uno a Francia e Germania. In dialogo con il vicepresidente esecutivo di Ispi Paolo Magri interverranno, tra gli altri, Romano Prodi, Università di Bologna, Giulio Tremonti, presidente commissione affari esteri e comunitari, Camera dei deputati, Emma Marcegaglia, presidente e amministratore delegato Marcegaglia Holding, e Alberto Forchielli, partner fondatore Mindful capital partners.
Al futuro di Gaza è dedicato invece l’incontro con il giornalista Gad Lerner.
Al centro del Festival, naturalmente, le scelte economiche del Vecchio Continente tra Usa e Cina. Si parte dall’analisi de “La politica economica europea al tempo di Trump” con un confronto tra Lilia Cavallari, presidente Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), Marco Fortis, vicepresidente Fondazione Edison, Marcello Messori, Istituto universitario europeo.
Sarà poi la volta dell’approfondimento su “Protezionismo o libero mercato” dove interverrà tra gli altri Yao Yang, director China center for economic research of Beijing. Lo sguardo della potenza asiatica verrà portato da due professori della Scuola del partito comunista cinese che tornano per la seconda volta a Trento, partecipando al panel “Il ruolo del dollaro e l’internazionalizzazione dello renminbi”: Jianqi Chen, international institute of strategic studies of the party school of the CPC Central committee, e Ma Xiaofang, China central party school. Si analizzerà poi “La situazione industriale globale e la cooperazione tra Usa, Cina ed Europa” con Zhiyi He, principal expert of the Institute for global industry, Tsinghua University, mentre Wang Yang, director of big data for bio intelligence laboratory Hong Kong university of science and technology, interverrà nel panel “La scommessa asiatica”.
“La trappola identitaria: perché il modello Europa non funziona più” è al centro della discussione tra l’economista Massimo Egidi e il filosofo Sebastiano Maffettone e l’imprenditore Antonio D’Amato, mentre la riforma del bilancio Ue è, invece, il tema su cui si confronteranno Marco Buti, Istituto universitario europeo, Giovanni Tria, Università di Roma Tor Vergata. La voce dell’Europa si esprimerà anche nel panel “Competitività e solidarietà: amici o nemici” con Marco Buti, Istituto universitario europeo, Mario Nava, direttore generale DG structural reform support Commissione Europea, Debora Revoltella, direttrice Dipartimento degli affari economici Banca europea per gli investimenti (Bei).
Non solo Europa. Il Made in Italy e le strategie dell’Italia nell’export è il tema su cui interverrà in collegamento dal Giappone Mario Andrea Vattani, commissario generale dell’Italia per Expo 2025 Osaka, discutendone con Francesco Canzonieri, amministratore delegato Nextalia Sgr, e Fabrizio Lobasso, vicedirettore generale Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.
Un altro filone molto ricco alla 20esima edizione del Festival è quello dedicato all’Intelligenza Artificiale: sono ben 9 i panel dedicati a uno dei temi più disruptive, non tanto del futuro, ma già del nostro presente. A partire da Padre Paolo Benanti, presidente comitato per l’intelligenza artificiale presso il dipartimento per l’informazione e l’editoria della presidenza del Consiglio dei ministri, che dialogherà insieme a Giuliano Noci, prorettore Politecnico di Milano, e Stefano Lucchini, visiting fellow center for corporate reputation Oxford university, sul tema “L’intelligenza artificiale e l’uomo”.
Torna a Trento per il secondo anno consecutivo l’archistar Carlo Ratti, direttore Massachusetts Institute of technology, senseable city lab, questa volta per illustrare come l’Intelligenza artificiale sposta i confini dell’innovazione nel cambiamento delle città, discutendone con il rettore dell’Università Luiss Guido Carli Paolo Boccardelli.
Un altro aspetto forse ancora sottovalutato è “Le nuove armi dell’Intelligenza artificiale” di cui parleranno Michele Corradino, Presidente di Sezione del Consiglio di Stato, Pier Stefano Mannino, presidente Centro alti studi difesa (CASD).
Altra ospite d’eccezione è Era Dabla – Norris, deputy director fiscal affairs department del Fondo monetario internazionale, che spiegherà “Perché il modello attuale di sviluppo dell’intelligenza artificiale può non essere sostenibile”. Seguirà una tavola rotonda di discussione che vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Ulian Sharka, Ceo & Founder iGenius e di Isabelle Andrieu, co-founder di Translated.
Se si parla di IA non può mancare un approfondimento su “Bologna capitale europea dell’intelligenza artificiale”, che vedrà l’introduzione a cura di Roberto Viola, direttore generale DG Connect, Commissione europea. E ancora, si parlerà dei nuovi mestieri dell’IA e di intelligenza artificiale nelle università.
Restando sul fronte digitale, a Trento si parlerà anche dello strapotere delle Big Tech e la posizione arretrata dell’Europa: Alberto Barachini, sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega informazione e editoria, presidenza del Consiglio dei ministri, analizzerà il ritardo dell’Europa nel panel “Colonizzatori di dati” insieme a Marco Trombetti, co-founder & Ceo di Translated, mentre Gian Maria Gros-Pietro, presidente Intesa Sanpaolo, introdurrà la tavola rotonda “Le big tech dopo l’ascesa di Musk” a cui interverrà Alberto Sangiovanni Vincentelli, UC Berkeley, uno dei maggiori esperti al mondo nel campo dell’informatica e ormai leggenda della Silicon Valley. Elon Musk sarà anche protagonista di un vero e proprio processo con tanto di accusa e difesa.
Anche quest’anno, accanto alle analisi di economisti e accademici da tutto il mondo, il Gruppo 24 ORE porta la visione degli imprenditori per favorire il confronto e lo scambio di idee ed esperienze sul campo tra mondo accademico e mondo delle imprese. Al Festival dell’Economia di Trento sarà interessante ascoltare il dialogo tra Paolo Scaroni, presidente Enel, e Davide Tabarelli, presidente e fondatore di Nomisma energia, su “Green deal europeo al banco di prova”. Andrea Illy, presidente illycaffè, e Juliano Salgado, regista e scrittore figlio del grande fotografo, spiegheranno cos’è l’economia rigenerativa e perché l’Europa può diventarne leader. Emma Marcegaglia, presidente e amministratore delegato di Marcegaglia holding, interverrà su “L’economia nelle nuove frontiere dell’Occidente”. Luigi Abete, presidente associazione imprese culturali e creative, porterà la sua visione su come “Rilanciare l’Europa manifatturiera”. Diana Bracco, presidente e CEO Gruppo Bracco, parlerà di “Multinazionali italiane e competitività”. Lavinia Biagiotti Cigna, Presidente e CEO Biagiotti Group, discuterà di “Imprese e scelte di governance” con Lorenzo Pellicioli. Tornano poi a Trento due imprenditori che si prestano poco alla ribalta e per questo molto attesi: Francesco Gaetano Caltagirone, presidente Gruppo Caltagirone, dialogherà insieme a Giulio Tremonti, presidente commissione affari esteri e comunitari, Camera dei deputati, sul tema “Cambiamento o conservazione”, mentre Marco Tronchetti Provera, vicepresidente esecutivo Pirelli, interverrà su “Il nuovo disordine mondiale”, un titolo che ben rappresenta l’attuale situazione che stiamo attraversando.
Giulio Tremonti e Romano Prodi, oltre ad essere presenti in diversi panel, saranno anche protagonisti di interventi singoli. Tra gli ospiti più seguiti dal popolo dello scoiattolo, che esaurisce ogni volta la capienza delle sale, offriranno due modi differenti e originali di vedere il mondo, come già si intuisce dai titoli dei loro interventi: “Tempi facili creano uomini deboli e problemi grandi, tempi difficili creano uomini forti e tempi facili” per Tremonti e “Nuotare nell’incertezza” per Prodi.
Sul fronte della politica sono già 16 i Ministri che hanno confermato la loro partecipazione, a cui si aggiunge la partecipazione della segretaria del Partito democratico, intervistata da Ferruccio de Bortoli.
Non manca poi a Trento il punto di vista del mondo della finanza. Il presidente dell’Abi Antonio Patuelli spiegherà perché l’Europa non può esistere senza l’unione bancaria, mentre il presidente Consob Paolo Savona interverrà su “Legittimazione delle criptovalute e rischi per i mercati mobiliari”. Da non perdere anche l’intervento di Donato Masciandaro, professore dell’Università Bocconie direttore del Comitato sull’educazione finanziaria del MEF,su “Falchi, colombe e gattopardi: le nuove rotte della politica monetaria di Federal reserve e Banca centrale europea”.
Tra le novità del 2025, grande attenzione verrà rivolta ai temi della sicurezza dei dati e della corruzione. Su questo fronte il capo della Polizia, direttore generale della pubblica sicurezza, Vittorio Pisani parlerà di “Dati criptati e sicurezza pubblica”; Nunzia Ciardi, vice direttore generale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, interverrà nel panel “Cybersecurity: spie, spioni e hacker”; l’ex procuratore capo di Milano Francesco Greco e il giurista e accademico esperto di finanza Paolo Bernasconi interverranno su uno dei primi decreti avvallati dalla Presidenza Trump passato in sordina sui media globali ma dall’effetto devastante: il via libera americano alla corruzione internazionale.
Sul fronte criminalità e giustizia interverrà anche Alessandra Dolci, procuratore aggiunto di Milano, con Giovanni Maria Flick, presidente emerito Corte costituzionale, su “Inchieste giudiziarie, processo e nuove forme di criminalità”, mentre Salvatore Luongo, Comandante generale dell’Arma dei carabinieri, interverrà sul valore della legalità e l’esperienza internazionale.
Altra tematica costante al Festival dell’Economia di Trento è il Fisco: su “Riforma fiscale: bilancio e prospettive” si confronteranno Lilia Cavallari, presidente Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), Elbano De Nuccio, presidente Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, e Maurizio Leo, viceministro dell’Economia e delle finanze, mentre il direttore dell’Agenzia delle entrate Vincenzo Carbone spiegherà come gestire controlli e conflitti.
Torna, inoltre, anche quest’anno l’appuntamento con “l’Osservatorio Pnrr” del Sole 24 Ore con un confronto tra il presidente Provincia autonoma di Trento e il presidente della Provincia autonoma di Bolzano–Alto Adige su “Autonomie e Stati nazionali”. Nell’edizione 2024 ha poi debuttato l’Osservatorio sulla transizione energetica e climatica e quest’anno verrà fatto un bilancio dell’anno appena concluso e analizzate le prospettive insieme a Guido Bortoni, presidente CESI, ex presidente Arera, e Fabrizia Lapecorella, vicesegretario generale Ocse. Infine, Francesco Greco, presidente Consiglio nazionale forense, interverrà su “Pnrr e giustizia: bilancio delle riforme a un anno dal traguardo”.
E in tema di transizione energetica il Festival omaggerà Franco Ferrarotti, docente e fondatore della facoltà di Sociologia dell’Università di Trento con Bruno Kessler, scomparso nel 2024, con un seminario in suo onore intitolato “Sociologia, comunità energetiche e transizione”.
Per il filone dedicato alla demografia, l’incontro intitolato “Nel 2050 un italiano su tre avrà più di 65 anni” sarà l’occasione per fare il punto su un’emergenza sottovalutata con Francesco Billari, rettore Università Bocconi di Milano, Gigi De Palo, presidente Fondazione per la natalità, Alessandro Rosina, Università Cattolica del Sacro Cuore. Così come si parlerà delle nuove frontiere della longevità con Nicola Palmarini, direttore del NICA – UK National Innovation centre for ageing, e Vittorio Sebastiano, ricercatore Stanford Medicine. Appuntamento anche con l’analisi della qualità della vita di bambini, giovani e anziani nelle province italiane a cura della redazione de Il Sole 24 Ore.
Infine, in un mondo sempre più coinvolto in conflitti e scontri, sarà di particolare rilevanza l’intervento del cardinale Matteo Maria Zuppi su “La pace, valore universale”.
Tra i rappresentanti delle istituzioni che interverranno all’edizione 2025 del Festival dell’Economia di Trento, oltre ai Ministri del Governo, saranno presenti tra gli altri anche Franco Bassanini, presidente Fondazione Astrid, Marco Bentivogli, coordinatore Base Italia, Tatiana Biagioni, presidente avvocati Giuslavoristi italiani, Giulio Biino, presidente Consiglio nazionale del notariato, Vincenzo Boccia, past president Confindustria, Pierpaolo Bombardieri, segretario generale Uil, Gerardo Braggiotti, country advisor di Goldman Sachs, Alberto Brambilla, presidente Centro studi e ricerche itinerari previdenziali, Renato Brunetta, presidente del Cnel, Maria Cannata, presidente di Mts, il Mercato dei titoli di Stato, Francesco Maria Chelli, presidente Istat, Enrico Credendino, capo di stato maggiore Marina militare, Marta Dassù, senior advisor european affairs Aspen Institute, Rosario De Luca, presidente Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro, Federico Freni, sottosegretario di stato per l’economia e le finanze, Ian Gallienne, Ceo Group Bruxelles Lambert, Franco Gallo, ex presidente della Corte costituzionale, Sylvie Goulard, già Ministro delle forze armate ed ex vicegovernatrice della Banca di Francia, Maurizio Landini, segretario generale Cgil, Filippo La Rosa, vice direttore generale per la diplomazia pubblica e culturale e direttore centrale per la promozione della cultura e della lingua italiana al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonino La Lumia, presidente ordine degli avvocati di Milano, Ermete Realacci, presidente Fondazione Symbola, Marco Elio Rottigni, direttore generale Abi, Linda Laura Sabbadini, presidente Women twenty 2021, Gianluca Salvatori, segretario generale Euricse e Fondazione Italia sociale, Giulio Sapelli, presidente Fondazione Germozzi, Stefano Scarpetta, direttore per l’Impiego, il lavoro e gli affari sociali Ocse, Lando Sileoni, segretario generale Fabi, Maurizio Tarquini, direttore generale Confindustria, Francesco Ubertini, presidente Cineca, Rosario Valastro, presidente Croce Rossa italiana, l’ambasciatore Armando Varricchio, Edoardo Viganò, vicecancelliere Pontificia accademia delle scienze e scienze sociali, Gelsomina Vigliotti, vicepresidente della Banca europea degli investimenti, Matteo Zoppas, presidente Ice.
Folto il numero di rettori e rettrici delle Università e Business School presenti a Trento: Elena Beccalli, Università Cattolica del Sacro Cuore, Max Bergami, dean Bologna business school, Francesco Billari, Università Bocconi di Milano, Paolo Boccardelli, Università Luiss Guido Carli, Rita Carisano, direttrice generale Università Luiss Guido Carli, Stefano Caselli, dean SDA Bocconi school of management, Flavio Deflorian, Università di Trento, Anna Gervasoni, Liuc Università Cattaneo, Giuliano Noci, prorettore Politecnico di Milano, Sabrina Nuti, Scuola superiore Sant’Anna di Pisa Paola Profeta, prorettrice per la diversità, inclusione e sostenibilità Università Bocconi, Donatella Sciuto, Politecnico di Milano, nonché Franco Bernabé, presidente Università degli Studi di Trento, Paola Severino, presidente School of Law Università Luiss Guido Carli.
Tra gli accademici, da segnalare la presenza tra gli altri di Cinzia Alcidi, senior research fellow Centre for European Policy Studies, Angelo Federico Arcelli, PhD senior fellow Center for international governance innovation(CIGI), Roberto Battiston, Università di Trento, Roberto D’Alimonte, Università Luiss Guido Carli, Veronica De Romanis, Università Luiss Guido Carli, Sergio Fabbrini, Università Luiss Guido Carli, Elsa Fornero, Università di Torino, Santiago Iñiguez de Onzoño, presidente IE University, Marco Magnani, Università Luiss Guido Carli, Donato Masciandaro, Università Bocconi, Martina Mazzotta, associate fellow The Warburg Institute, Marcello Messori, Istituto universitario europeo, Pietro Modiano, economista d’impresa GEI, Emmanuel Mourlon-Druol, European University Institute, Fabrizio Onida, Università Bocconi, Fabrizio Pregliasco, Università degli studi di Milano, Richard R. Robb, School of international and public affairs, Columbia University, Arrigo Sadun, presidente TLSG International Advisors, Marcello Signorelli, direttore dipartimento di economia dell’Università di Perugia, Paola Subacchi, incoming chair in sovereign debt Sciences Po, Maristella Vicini, ceo Isea – Istituto di studi per l’economia applicata, Andrea Zoppini, Università di Roma Tre.
Di rilievo anche il panel dei Moderatori, che vede, oltre alla riconferma di Barbara Carfagna e di Maria Latella, anchela partecipazione dei direttori Luigi Contu dell’Ansa, Luciano Fontana del Corriere della Sera, Andrea Malaguti de La Stampa, Agnese Pini del Quotidiano Nazionale, Guido Boffo de Il Messaggero,Mario Sechi di Libero, Stefano Stimamiglio di Famiglia Cristiana, Giuseppe De Bellis di Sky Tg 24, Antonio Preziosi del TG2, Giuseppe De Filippi del TG5, e i giornalisti Ferruccio de Bortoli, Nicola Saldutti e Giuliana Ferraino del Corriere della Sera, Walter Galbiati de La Repubblica, Marco Ferrando di Avvenire,Marcello Zacchè de Il Giornale, Corrado Chiominto dell’Ansa, Sarah Varetto, Liliana Faccioli Pintozzi, Mariangela Pira di Sky Tg 24, Pierluigi Depentori de L’Adige, Enrico Franco del Corriere del Trentino, Simone Casalini de Il T.
la rubrica
«Lanterna magica»: quattro film da non perdere al cinema (segnalati da Michele Bellio). Le assaggiatrici, Opus, Non così vicino, Fantozzi
di Michele Bellio
Quattro pellicole da non perdere, recensite settimanalmente. Per festeggiare il primo, leggendario capitolo della saga cinematografica del Ragioniere, la Cineteca di Bologna, in collaborazione con RTI e Mediaset Infinity, portano nelle sale italiane il restauro di Fantozzi, proprio nei giorni del 50° anniversario dell’uscita del film