Il video

venerdì 21 Marzo, 2025

«Freeze the Future»: la mostra (e l’appello) della Sat per congelare il futuro e arrestare lo scioglimento dei ghiacciai. Il video della campagna

di

Gli scatti fotografici sono stati realizzati da Cristian Ferrari, nel corso dei rilievi che la Commissione Glaciologica esegue durante l’attività di rilevazione e misurazione dei ghiacciai

È partito il 21 marzo, con l’inaugurazione della mostra “Freeze the Future”, presso la Casa della SAT in via Manci a Trento, l’omonimo progetto, promosso dalla SAT e dai suoi partner strategici, per sensibilizzare sull’urgenza di preservare e proteggere i ghiacciai, risorse fondamentali per il pianeta in occasione delle iniziative per il 2025, proclamato dall’Onu “Anno Internazionale a tutela dei Ghiacciai”.

«I ghiacciai – sottolinea Cristian Ferrari, presidente di SAT – non sono solo spettacolari paesaggi montani, ma vere e proprie sentinelle del clima, la cui rapida fusione ha conseguenze dirette sugli ecosistemi, sulle risorse idriche e sulla stabilità ambientale”. SAT ha voluto strutturare un percorso di consapevolezza e azioni concrete sottolineando l’urgenza di proteggere questi custodi ambientali. “In un momento storico in cui la crisi climatica è sempre più evidente – prosegue il presidente di SAT – “Freeze the Future” vuole essere un appello all’azione, un invito rivolto a tutti per preservare un patrimonio naturale di inestimabile valore. Attraverso la mostra e le diverse iniziative previste durante l’anno, cercheremo di ispirare un cambiamento reale, partendo dalle piccole scelte quotidiane che possono contribuire a proteggere i ghiacciai e il nostro futuro».

Ad intervenire in conferenza stampa anche la vicepresidente della Provincia autonoma di Trento Francesca Gerosa e l’assessora all’Ambiente del Comune di Trento Giulia Casonato. «Mettersi al lavoro tutti insieme su un tema così attuale – ha detto Francesca Gerosa, vicepresidente della Provincia – mostra l’importanza che le istituzioni, la società civile e il sistema culturale attribuiscono a questi giganti di ghiaccio che sono la cartina di tornasole di un cambiamento climatico sempre più evidente e globale. Il Museo delle Scienze di Trento ha presentato pochi giorni fa un importante programma, oggi la Sat presenta le proprie attività: stiamo entrando nel vivo dell’Anno Internazionale per la conservazione dei Ghiacciai, che sono sicura vedrà coinvolti più attori coinvolti in progetti annuali di sensibilizzazione e consapevolezza del momento presente che stiamo vivendo e del futuro che vogliamo costruire. Punti di vista, scientifici, ambientali, culturali che si intrecciano: un caleidoscopio di iniziative per preservare un patrimonio naturale universale e attivare una ‘cittadinanza ambientale’ sempre più consapevole».

Per l’assessora all’Ambiente del Comune di Trento: «I cambiamenti climatici, di cui i ghiacciai sono un indicatore reale e simbolico, ci impongono di aumentare l’attenzione e l’impegno per ridurre il nostro impatto sull’ambiente. Per farlo, è fondamentale unire le forze tra istituzioni, realtà del territorio e cittadinanza, promuovendo una nuova cultura e un senso di responsabilità diffuso rispetto alle conseguenze delle nostre azioni sull’ambiente. Creare consapevolezza, anche scientifica, mentre si costruisce una comunità responsabile e partecipe è l’obiettivo degli appuntamenti curati dalla SAT e dai partner coinvolti, a partire dalla mostra Freeze the Future».

I DATI
Dal 21 marzo e fino al 20 giugno, presso la Casa della SAT, la mostra accompagnerà i visitatori in un percorso immersivo tra immagini, dati e suggestioni, trasformando gli spazi del palazzo in un itinerario di scoperta e responsabilizzazione. “I ghiacciai sono i guardiani del clima, con la loro fusione, non stiamo solo perdendo riserve d’acqua dolce e habitat naturali, ma anche un prezioso archivio del clima passato – spiega Enrico Valcanover, presidente della Commissione Glaciologica SAT –. Non possiamo fermare il tempo, ma possiamo agire ora per ridurre il nostro impatto sul clima e salvaguardare i ghiacciai, custodi della memoria del pianeta e risorse vitali per le generazioni future”.

I dati parlano chiaro. «Dalla fine della Piccola Età Glaciale, un periodo più freddo rispetto all’attuale terminato nella seconda metà dell’800, le fronti dei ghiacciai si sono ritirate sempre più in alto perdendo chilometri di terreno e arroccandosi in quota – chiarisce Valcanover -. Questo fenomeno è andato accentuandosi negli ultimi decenni: i percorsi di avvicinamento che noi operatori glaciologici dobbiamo affrontare per effettuare rilievi alla base dei ghiacciai diventano di anno in anno più lunghi. Il 2023 e 2022 in particolare sono state annate critiche, caratterizzate da scarse precipitazioni nevose invernali e da estati torride anche in quota che hanno determinato un arretramento generale delle fronti glaciali a livelli mai misurati in precedenza. Il 2024 ha invece visto degli abbondanti accumuli di neve durante l’inverno e la primavera che, tuttavia, non sono riusciti a superare l’estate, se non in poche zone alle quote più elevate. Anche in questo caso le misure autunnali che come Commissione Glaciologica effettuiamo annualmente hanno evidenziato un arretramento generalizzato, anche se in misura inferiore rispetto ai due anni precedenti».

 

LA MOSTRA NEI DETTAGLI
Gli scatti fotografici sono stati realizzati da Cristian Ferrari, nel corso dei rilievi che la Commissione Glaciologica esegue durante l’attività di rilevazione e misurazione dei ghiacciai. Gli spazi della Casa della SAT diventano un itinerario di responsabilizzazione attraverso il claim “Osserva. Rifletti. Agisci.”
Osserva – I ghiacciai raccontano una storia. Guardiamoli con occhi nuovi. L’ingresso accoglie i visitatori con grandi immagini evocative dei ghiacciai, stimolando l’osservazione e la presa di coscienza della loro bellezza e fragilità.
Rifletti – Il tempo stringe, riflettiamo. Salendo lungo la scalinata, un’installazione con pannelli sospesi racconta, attraverso immagini e dati della Commissione Glaciologica della SAT, l’accelerazione dello scioglimento dei ghiacciai e le sue conseguenze. Un percorso che invita il pubblico a fermarsi e riflettere sull’impatto del cambiamento climatico.
Agisci – Ognuno di noi può fare la differenza. È il momento di agire. L’ultima sezione della mostra è un invito all’azione. Qui si propongono buone pratiche per ridurre l’impronta ecologica e si invita a lasciare il proprio impegno per la montagna, scrivendo un gesto concreto per la tutela dei ghiacciai.