Commercio
venerdì 4 Aprile, 2025
In Val di Sole arriva Blu Trentino: il caseificio Presanella lancia il nuovo formaggio arricchito con le muffe
di Sergio Zanella
Il progetto è stato ispirato dal leggendario «Formai del Barzola» della val di Sole. Fusione con Rumo: valutazioni ancora in corso

Tra leggenda e innovazione nasce in Val di Sole un nuovo formaggio: a Castel Caldes, ieri è stato tenuto a battesimo Blu Trentino, il nuovo formaggio ideato e realizzato dal caseificio Presanella che verrà lanciato sul mercato a Pasqua.
Il nuovo formaggio è una gemma del panorama trentino: un erborinato prodotto con latte vaccino intero pastorizzato (naturalmente privo di lattosio), dalla pasta bianca e compatta (con striature verdi-blu), un unicum a livello regionale. Ma l’elemento che più lo caratterizza sono le muffe dovute al processo di erborinatura: vale a dire, l’aggiunta, nel latte, di innesto del tipo Penicillum. Durante il periodo di stagionatura, grazie a dei buchi nelle forme effettuati con speciali aghi, queste muffe vengono attivate dall’aria. Una peculiarità iconica sia dal punto di vista alimentare che da quello estetico.
Il blu trentino affonda le sue radici su un formaggio già esistente, «El formai del Barzola», che a sua volta ottiene il nome da una leggenda che ancora oggi si tramanda nel territorio solandro: si racconta, infatti, che il re della Bassa Val di Sole, venuto a sapere del mancato invito per la tradizionale festa d’estate da parte di quello dell’Alta Val di Sole, avesse mandato il Diavolo (che nel dialetto solandro viene chiamato Barzola) a bucare con il forcone l’eccellente formaggio preparato per l’occasione, che avrebbe così fatto la muffa. Il re dell’Alta Val di Sole impose al casaro Nello di non buttarlo. Decise invece di assaggiarlo scoprendo con sua grande sorpresa, che in realtà era proprio quella muffa a conferirgli un gusto eccezionale.
«Il Blu Trentino è il frutto di un lavoro appassionato e di una tradizione che ci lega alla nostra terra», sottolinea Vito Pedergnana, direttore del caseificio. «È il cuore pulsante di un progetto che promuove l’inclusione e il supporto reciproco. Siamo convinti che questo nuovo formaggio identifichi non solo l’eccellenza che ci contraddistingue, ma anche un simbolo di come l’unione e il lavoro comunitario possano dare vita a qualcosa di unico e prezioso».
L’occasione è stata sfruttata anche per presentare i nuovi investimenti voluti dal caseificio di Mezzana: nel 2024 il caseificio Presanella ha compiuto investimenti pari a 2 milioni di euro per ampliare lo stabilimento. Grazie a questa innovazione, il caseificio ha infatti la possibilità di produrre formaggi di montagna a latte pastorizzato. Sulla scia di questa iniziativa edilizia, ma anche e soprattutto per una volontà di mantenere nelle valli periferiche la produzione del formaggio, il Caseificio Presanella ha avanzato inoltre nelle scorse settimane una proposta di fusione al caseificio di Rumo, che, come noto, ha avuto una trattativa anche con Latte Trento. Le nuove sale di lavorazione garantiscono infatti la possibilità di ampliare lavorazione e vendita del prodotto, tuttavia i diretti interessati del Presanella, per il momento, preferiscono non sbilanciarsi.
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