Vallagarina

sabato 29 Marzo, 2025

La «ronda di quartiere» segnala un sospetto. Scatta l’indagine: rimpatriato

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Rovereto: la polizia locale ha scoperto una lunga serie di precedenti per spaccio. Portato al Cpr di Gorizia

Un soggetto extracomunitario, privo di documenti e con numerosi precedenti penali, è stato trasferito da Rovereto al Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) di Gorizia. Il fatto, di per sé, potrebbe sembrare una notizia di poco rilievo, se non fosse per la modalità con cui l’operazione è scattata: grazie alla segnalazione del coordinatore di uno dei gruppi di controllo di vicinato attivi in città. Proprio sulla base della circostanziata segnalazione, arrivata dai membri di uno dei gruppi, i quali avevano notato l’uomo aggirarsi in zona con atteggiamenti sospetti, il nucleo di polizia giudiziaria del corpo intercomunale di polizia locale ha deciso infatti, in collaborazione con il commissariato della polizia di Stato, di avviare un’indagine. L’attività investigativa ha portato all’individuazione del soggetto in un appartamento della città, poi identificato dalla polizia di Stato. Dagli accertamenti eseguiti è emerso in particolare che l’uomo aveva precedenti per spaccio di stupefacenti a Trento, in zona Portela. Così, spiega la polizia locale Rovereto e Valli del Leno, si è arrivati alla decisione di allontanarlo «prima che potesse radicarsi in città». Sono inoltre ancora in corso ulteriori verifiche sulla gestione dell’appartamento al fine di accertare eventuali irregolarità.

 

Negli Stati Uniti i gruppi di controllo di vicinato (i cosiddetti neighbourhood watch) sono diffusi sin dagli anni Settanta, mentre in Italia sono arrivati solo nel 2008-2009. In città il protocollo d’intesa denominato «Rovereto circoscrizione sicura – Controllo del vicinato» e sottoscritto tra Comune e Commissariato del governo è stato siglato il 4 luglio 2019, ma la pandemia ne ha rallentato inizialmente l’operatività. Oggi i gruppi attivi a Rovereto sono tre, a cui presto potrebbe aggiungersi anche quello promosso dalla circoscrizione Lizzana-Mori ferrovia. Si tratta di strumenti di prevenzione basati sulla partecipazione attiva di cittadini formati che garantiscono un controllo informale della propria zona di residenza, cooperando con le forze di polizia al fine di ridurre il verificarsi di reati. Con il tempo, tuttavia, i gruppi di controllo di vicinato stanno diventando sempre più anche delle piccole comunità in grado di proteggersi a vicenda, come avveniva una volta nei piccoli paesi. Ne è un esempio ciò che avviene quando uno dei membri di questi gruppi si allontana per qualche settimana per ferie: gli altri aderenti adottano nei suoi confronti abitudini come ritirare la pubblicità dalla cassetta postale. Piccole attenzioni in grado però di prevenire i furti.