Il focus
venerdì 21 Marzo, 2025
Nel 2050 il 35% della popolazione sarà over 65. Cos’è la Silver Economy e come i senior cambieranno (anche) il lavoro
di Jacopo Mustaffi
A Trento la prima tappa del Roadshow Nazionale del Silver Economy Network, rete italiana promossa da Assolombarda e dedicata alle imprese che sviluppano soluzioni innovative e servizi per la silver e longevity economy

Invecchiamento della popolazione e Age Management. Una vera e propria sfida che può diventare leva strategica per l’innovazione aziendale ed è stata al centro della prima tappa della terza edizione del Roadshow Nazionale del Silver Economy Network, rete italiana promossa da Assolombarda e dedicata alle imprese che sviluppano soluzioni innovative e servizi per la silver e longevity economy. Fausto Manzana past president Confindustria Trento con delega alle Scienze della vita ha esordito dicendo che «nel mondo di oggi abbiamo oltre il 23% degli over 65 e si stima che nel 2050 raggiungeranno il 35%. Il modello econometrico difficilmente potrà reggere questa crescita se non la gestiamo. Se non gestiamo il problema – ha continuato Manzana – arriverà il tempo che il problema gestirà noi. La questione non la risolviamo negando il problema e questa prima tappa intitolata Road to Longevity: Age Management come motore d’innovazione è particolarmente importante per discuterne». «La silver economy – ha concluso Manzana – penso possa essere valutata come un’opportunità. Abbiamo 5 generazioni che lavorano contemporaneamente nelle nostre imprese e questo è un qualcosa di inimmaginabile nel passato, ma esistono delle regole pensate 50 anni fa che oggi non funzionano più e noi vorremmo discuterne insieme».
Lo stesso concetto è stato ripreso da Mariuccia Rossini Presidente del Silver Economy Network che vede «la longevità come un’opportunità. Con il nostro nuovo modo di vivere più sano abbiamo l’opportunità di restare nel mondo del lavoro e nella vita quotidiana più a lungo. Infatti – prosegue Rossini – Silver Economy Network è uno dei primi network in Italia che permette a tutte le aziende di confrontarsi e fare networking. Solo riuscendo a confrontarci e fare sinergia possiamo creare beneficio a tutti i nostri cittadini e alle aziende». A seguire è intervenuto Felice Lopane segretario generale del Silver Economy Network dicendo che «noi di Silver stiamo cercando di lavorare sul concetto di longevity e quindi di programmare questa transizione demografica. Lopane conclude il suo intervento presentando un report dello scorso anno della Commissione europea che dice «entro il 2050 l’Italia dovrà preservare i suoi livelli di produttività e capacità di generale PIL. Tutte le fasce di età, comprese quelle senior, saranno chiamate a potenziare la loro capacità produttiva».
Elena Andreolli vice Presidente sezione sanità e cura della persona Confindustria Trento ha voluto dare voce agli attori impegnati nel mondo della salute dicendo che «c’è un’evoluzione delle scienze mediche e scientifiche e c’è anche una rivoluzione delle scienze tecnologiche nel nostro settore. Infatti, le malattie croniche non trasmissibili potranno essere ridotte a un terzo entro il 2050 ma solo se sapremo investire nella nostra qualità della vita e acquisire nuovi e sani stili di vita». Andreolli, in quanto Consigliere delegato dell’azienda consorziale Terme di Comano ha riportato come il «termalismo è un attore chiave di questo processo perché se le persone impareranno a prendersi cura di loro stesse, l’invecchiamento della popolazione non sarà un problema ma una risorsa anche per noi aziende». Stefania Terlizzi dirigente generale dell’Agenzia del lavoro ha sostenuto che «oggi abbiamo tassi di disoccupazione neanche più frizionali. Non dobbiamo accompagnare i lavoratori all’uscita, ma dobbiamo fare in modo che rimangano nei luoghi di lavoro assecondando il cambio di paradigma».
Andrea Stiz, risorse umane della Suanfarma Italia S.p.a. ha sottolineato che “fino a qualche anno fa eravamo abituati a pensare di accompagnare i lavoratori alla pensione. Ora i lavoratori Silver vogliono in gran parte rimanere in azienda e contribuire al valore dell’azienda. Il lavoratore senior – continua Stiz – ha un enorme potenziale come la capacità di problem solving data dall’esperienza oppure il suo senso di appartenenza all’azienda che non lo riusciamo a trovare nelle generazioni più giovani». Anche per Maria Raffaella Caprioglio Presidente Umana spa il lavoratore senior è «un depositario di conoscenze aziendali e fruitore di servizi aziendali. Noi di Umana continuiamo a lavorare per dare ai lavoratori gli strumenti per permettergli di produrre di più anche da senior. Crediamo nell’opportunità delle persone di stare nel mondo del lavoro a lungo ma non nel senso di sostare ma nel senso di dare valore all’azienda».
Anche Sara Campedelli risorse umane di Aquafil spa ha confermato che «l’invecchiamento della popolazione lavorativa richiede da parte delle aziende un ripensamento delle politiche organizzative al loro interno, questo per garantire che le aziende continuino a rimanere competitive e produttive». A chiudere l’incontro è stato Mario Tonina assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione riportando che in Trentino «si invecchia meglio, ma questo non è frutto del caso. È frutto di politiche che sono sempre state garantite e fatte grazie alla nostra speciale autonomia e dove si è lavorato. La longevità – prosegue Tonina – è un’opportunità nel mondo del lavoro ed è un dovere della politica interessarsi a questo tema».
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