il femminicidio
giovedì 3 Aprile, 2025
Roma, Ilaria Sula accoltellata e gettata in un dirupo dentro a un trolley. L’ex fidanzato l’ha uccisa a casa sua con i genitori in un’altra stanza
di Redazione
Il cerchio degli inquirenti si è da subito stretto attorno a Mark Antony Samson, lo studente di architettura di 23 anni, ex fidanzato della vittima, già da qualche giorno, da quando la polizia aveva messo sotto intercettazione il suo telefono

Troppi indizi portavano all’ex e, dopo la mezzanotte di ieri, la polizia lo ha portato in questura. Sotto il ‘fuoco’ incrociato delle domande degli investigatori, il femminicida è crollato e ha confessato il delitto. Poi, dopo la confessione parziale, ha condotto la polizia e il sostituto procuratore di turno sul crepaccio di Monte Guadagnolo, nel comune di Capranica Prenestina, in provincia di Roma, dove si era disfatto del cadavere della sua ex gettandolo dal crinale dopo averlo parzialmente infilato nel trolley. Almeno sei, di cui alcune sferrate agli organi vitali, le ferite che ha contato il medico legale sul corpo di Ilaria Sula, la studentessa universitaria di Scienze Statistiche, di cui si erano perse le tracce dal 25 marzo scorso. Secondo il dottore la morte risalirebbe ad almeno 48 ore prima dal ritrovamento e quindi tra domenica 30 e lunedì 31 marzo.
Il cerchio degli inquirenti, si era stretto attorno a Mark Antony Samson, lo studente di architettura di 23 anni, ex fidanzato della vittima, già da qualche giorno, da quando la polizia aveva messo sotto intercettazione il suo telefono. Il delitto, secondo quanto ricostruito dalla polizia della questura di Roma, sarebbe avvenuto dentro casa di Samson, mentre c’erano anche i genitori che però non si sarebbero accorti di nulla. La loro posizione è comunque al vaglio della procura. Infatti anche la scena del crimine sarebbe stata ripulita e per trasportare il corpo è stata utilizzata l’automobile dei genitori. Il femminicida, i giorni dopo la scomparsa di Ilaria, aveva preso il telefono cellulare della ragazza, originaria di Terni, ed aveva messaggiato e usato social facendosi passare per Ilaria.
Un piano diabolico, premeditato secondo chi indaga, nei minimi particolari. Mark, 23 anni, di origini filippine, è uno studente della facoltà di Architettura e lavorava part-time in un McDonald’s. Trascorreva il suo tempo tra gite in bicicletta ed escursioni in montagna, motivo per cui conosceva bene la zona impervia, in provincia di Roma, dove si è poi disfatto del cadavere di Ilaria Sula. La vittima invece, residente a Terni in Umbria, abitava a Roma in via Tiburtina, a San Lorenzo, ed era di origine albanese. Erano state le sue coinquiline, con le quali condivideva un appartamento, a lanciare l’allarme della sua scomparsa. Sui social, subito dopo che era svanita nel nulla, erano stati diffusi gli appelli. Sula era uscita di casa senza portare nulla con sé, segno che probabilmente non aveva intenzione di rimanere fuori a lungo. La procura potrebbe contestare già oggi al femminicida le aggravanti della crudeltà e della premeditazione.
Ieri, inoltre, Stefano Argentino, il 27enne di Noto (Siracusa) accusato dell’omicidio di Sara Campanella lunedì pomeriggio a Messina, ha confessato il delitto. Il giudice ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere per il compagno di università. «Stefano ha confessato di averla uccisa ma non ha detto nulla sul perché l’ha fatto», ha detto l’avvocato Raffaele Leone al termine dell’udienza di convalida del fermo.