Lo spettacolo

lunedì 24 Marzo, 2025

«The Last City»: l’iperconsumo e lo sfruttamento tessile a teatro. Sul palco (anche) abiti di scena recuperati

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Il 26 Marzo alle 20,30 al Teatro alla Cartiera di Rovereto debutta lo spettacolo che apre la riflessione sulla modo insostenibile

Il 26 Marzo alle ore 20,30 al Teatro alla Cartiera di Rovereto debutta lo spettacolo «Tejilana: The Last City». Uno spettacolo teatrale della Compagnia Gruppo Disarmato di Belfurt.

In scena un mondo distopico, nel quale l’ultimo materiale rimasto sono rifiuti tessili e dove personaggi realistici si mescolano a personaggi grotteschi di matrice lecoquiana.

La Trama: nel Desierto Vestido, vicino alla città di Tejilana, vengono gettati i rifiuti tessili che la città produce, con conseguenze insostenibili per la loro popolazione. Lì abita Poplin, una donna disposta ad andare a Tejilana, sconfiggere i pericoli, sopravvivere al groviglio di personaggi che la abitano e sovvertire l’ordine stabilito dalla Madre del Filo.
In una metropoli in costante trasformazione dove ogni cosa è fatta di vestiti, dalle strade agli edifici fino agli oggetti di uso quotidiano, la sopravvivenza è appesa a un filo.

Il testo è una drammaturgia originale realizzata da Laura Tedesco che ha intrecciato la trama al lavoro di creazione delle attrici e della regista durante le prove in sala.

Le attrici in scena sono Clara Setti, Francesca Boldrin e Chiara Pellegrin. La regia è a cura di Sara Rosa Losilla. Disegno Luci a cura di Federica Rigon e Costumi a cura di Alejandra Deaza.

Il progetto nasce da un’idea della promotrice Clara Setti insieme con Sara Rosa Losilla e si ispira alle vignette dell’artista messicano Angel Boligan Corbo, ai saggi del sociologo Zygmund Bauman e a testi come Leonia di Italo Calvino e Il paese delle ultime cose di Paul Auster. Al centro di questo lavoro c’è la connessione tra consumismo e rapporti umani.

In un momento dove l’Unione Europea e i paesi che la conformano devono avviare il percorso di transizione per l’ecosistema tessile del futuro, ci interroghiamo sulla radice del problema. Noi abbiamo scelto il materiale tessile, ma il sistema di iper-produzione e le conseguenze che ne derivano è paragonabile ad altri prodotti di consumo.

A tal fine la compagnia per creare la scenografia e i costumi ha utilizzato la quasi totalità di scarti tessili, forniti da Altr’Uso di Rovereto e vestiti di recupero inutilizzati.

Il progetto ha una parte dedicata alla Formazione e alla sensibilizzazione nelle Scuole Superiori del Territorio che sarà guidata dall’Associazione H2O.