cronaca
domenica 11 Ottobre, 2026
Occulta la targa e cerca di investire due carabinieri a tutta velocità. Nell’auto aveva anche una mazza sa baseball: arrestato un giovane
di Ubaldo Cordellini
I militari stavano effettuando un controllo dopo che la moglie aveva segnalato comportamenti molesti
Quando ha visto due carabinieri in divisa sotto casa non ci ha visto più dalla rabbia. È sceso dall’auto, ha occultato la targa con del nastro e poi si è diretto a tutta velocità contro uno dei militari che, per fortuna, è riuscito a evitare la macchina con un balzo felino. A quel punto il giovane ha fatto manovra e ha cercato di travolgere l’altro operatore, costretto a sua volta a uno scatto per non essere investito. I due rappresentanti delle forze dell’ordine sono comunque riusciti a bloccare il conducente prima che potesse scappare e hanno chiamato i rinforzi.
Il ragazzo, un ventenne di origine albanese, è stato arrestato in flagranza per violenza e resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo d’arma, poiché nascondeva una mazza da baseball nel bagagliaio della vettura.
Il giudice per le indagini preliminari ha convalidato il fermo e applicato la misura cautelare degli arresti domiciliari per l’indagato che, quindi, ha potuto lasciare il carcere e tornare nella propria abitazione, dove sarà controllato dagli stessi militari per verificare che rispetti le prescrizioni previste dalla legge.
La vicenda si inserisce in un quadro di grandi tensioni tra il giovane e la moglie, con la donna che aveva segnalato alcuni comportamenti a suo giudizio non corretti del coniuge. I carabinieri erano andati presso la residenza proprio per verificare quanto sostenuto dalla signora. Il marito, però, non l’ha presa bene ed è andato su tutte le furie. Così, invece di spiegare le proprie ragioni, ha pensato bene di punire quei rappresentanti delle forze dell’ordine che avevano la sola colpa di voler compiere il proprio dovere.L’imputato è comparso davanti al giudice Marco Tamburrino ieri mattina. Ha cercato di giustificarsi, ma non ha saputo spiegare in primis le ragioni del suo gesto. Un’azione che, visto come avesse cercato di coprire le targhe della vettura, può essere considerata come premeditata e non solo come il frutto di un raptus improvviso. Infatti, il soggetto in pochi secondi deve aver escogitato lo stratagemma per non essere identificato.
Lui si è difeso dicendo di avere il massimo rispetto delle istituzioni e di essere figlio di un alto esponente della polizia albanese. Il suo avvocato ha chiesto la scarcerazione per il proprio assistito, ma il magistrato ha ritenuto che vi fosse il concreto pericolo di reiterazione del reato vista la condotta del reo che non solo ha aggredito la pattuglia, ma prima si è anche premurato di fare in modo di non venire scoperto. Il cittadino straniero resterà ai domiciliari fino a quando il tribunale non riterrà decaduto il rischio che possa commettere illeciti dello stesso tipo. Al termine dell’udienza di convalida ha anche assicurato che avrebbe rigato dritto e si sarebbe comportato bene con la consorte, dalla quale lo dividono diverse posizioni sull’educazione dei figli. Vedute differenti che sono esplose in un conflitto familiare che è poi degenerato.
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